Una nuova legge regionale per promuovere l'editoria del libro

13 Ottobre 2021

Il 12 ottobre 2021 l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una nuova legge a sostegno dell’editoria del libro, realizzata con la partecipazione delle associazioni di settore.

Il provvedimento si propone di valorizzare le produzioni emiliano-romagnole in Italia e all’estero, sostenendo la partecipazione degli editori nei piccoli mercati e nelle fiere nazionali e internazionali, favorendo la possibilità per gli autori emiliano-romagnoli di vedere i propri libri tradotti nelle vetrine all’estero e promuovendo la filiera editoriale con lo sviluppo di reti di imprese e l’integrazione con altri settori culturali. La normativa stimola l’innovazione, incentivando l’introduzione dei supporti digitali e la qualificazione delle imprese, attraverso l’alta formazione, rivolta in particolare a quelle piccole e medie.

“Questa legge” – ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori – “va a incidere nel rapporto tra cultura ed economia, valorizzando la componente industriale della produzione culturale. È una linea programmatica che la Regione ha assunto per essere competitivi, anche in questo campo, con altre regioni italiane ed europee, quanto lo siamo con la meccanica, il packaging, l’agricoltura, settori con cui primeggiamo”.

In Emilia-Romagna, secondo i dati forniti dall’Associazione Italiana Editori per il 2019, sono attive 169 case editrici, il 9,5% del totale nazionale, con una produzione di 7.137 titoli (8,3% sul totale) e di 13.422.000 copie stampate e distribuite (7% sul totale). Anche la domanda di lettura registra in regione tassi più alti della media nazionale: la percentuale di lettori si attesta al 46,7% (rispetto a una media nazionale del 40%), con una percentuale di lettori “forti” (12 titoli letti o più) che ammonta al 16,3% sul totale dei lettori.
Significative appaiono anche le specializzazioni di genere dell’editoria regionale, che manifestano le vocazioni d’eccellenza del territorio: l’editoria scolastica, professionale e universitaria; la saggistica, la poesia, la letteratura, i gialli e il noir; l’editoria per ragazzi, l’illustrazione, il fumetto e il fantasy; l’editoria religiosa. Rilevante è anche l’attività editoriale focalizzata sulla storia e sulla cultura dell’Emilia-Romagna, settore che, accanto alle imprese editoriali propriamente dette, vede partecipare anche gli enti locali, le fondazioni bancarie e i soggetti del Terzo settore.

La legge prevede interventi a favore di case editrici con sede legale o operativa nel territorio regionale, per internazionalizzazione e promozione all’estero. Gli interventi potranno essere realizzati dalla Regione in modo diretto (organizzazione di eventi, sviluppo e acquisizione di sistemi informativi, assistenza tecnica, studi e ricerche) o attraverso accordi con altri soggetti pubblici e privati.