Poeti alle finestre

08 Gennaio 2021

Fino al 24 gennaio 2021, con il progetto “L’era un béus. Poeti alle finestre”, le poesie che hanno reso famosa Santarcangelo tra chi ama l’arte dei versi prendono voce e forma, dando nuova vita ai palazzi del centro storico del borgo romagnolo. Le parole di libertà di Tonino Guerra risuonano dall’antica torre delle ex carceri di via Pio Massani, i versi di Nino Pedretti animano lo studio dismesso del ceramista Lucio Bernardi, per lungo tempo luogo di ritrovo degli artisti della città, mentre il maestoso palazzo Docci ospita gli spiriti amabili che abitano le poesie di Raffaello Baldini.

Le opere dei poeti santarcangiolesi appaiono sulle finestre dei tre edifici tradotte in immagini dagli artisti contemporanei Roberto Ballestracci, Elettra Campana, Eron, Lorenzo Kamerlengo, Elisa Mossa, Francesco Ruggeri e Nicolò Vasini. L’ideazione e l’allestimento del progetto sono a cura di Claudio Ballestracci, il montaggio è di Stefano Bisulli, le musiche di Marco Mantovani. All’iniziativa hanno collaborato anche Stefano Franceschetti della Scuola del libro di Urbino, e l’associazione “Almanimatori”.

La voce di Raffaello Baldini, che risuona da palazzo Docci, è tratta da “Compatto”, il cofanetto con 4 che raccoglie le poesie lette direttamente dalla sua voce, realizzato da Produttori Associati con il contributo del Comune di Santarcangelo.

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L’era un béus. Poeti alle finestre