Salaborsa raddoppia e diventa Lab

05 Gennaio 2021

A Bologna, negli ultimi giorni del 2020, è partito il progetto che porterà alla nascita di una nuova biblioteca comunale: il “Salaborsa lab di vicolo Bolognetti” prenderà il testimone lasciato dalla Biblioteca multimediale “Roberto Ruffilli”, diventerà la sede distaccata della Biblioteca Salaborsa e avrà una nuova vocazione con laboratori e percorsi multidisciplinari dedicati alla ricerca e alla sperimentazione nel campo della lettura, del gaming, del coding e della robotica.

Situata nel Quartiere San Vitale, al primo piano dello storico edificio dell’ex convento San Leonardo, la biblioteca era stata intitolata a Roberto Ruffilli (Forlì, 1937-1988), l’uomo politico assassinato dalle Brigate Rosse, e fin dalla sua istituzione è stata orientata alle discipline artistiche e umanistiche, in particolare cinema, comunicazione, arte e filosofia. Dispone di una sala lettura con 80 posti a sedere, di una zona per la lettura di quotidiani e periodici, di una sala multimediale per attività culturali, in grado di ospitare fino a 40 persone.

Dopo il primo bando di gara per la progettazione degli spazi, all’inizio di marzo del 2021 ne saranno pubblicati altri due: uno per la fornitura degli allestimenti e delle strumentazioni informatiche e digitali, un altro, rivolto a enti del Terzo Settore, per la progettazione e la realizzazione di attività per la nuova biblioteca e per tutte le altre biblioteche comunali, che dovranno essere fornite di strumenti, competenze, esperti e tutor. L’obiettivo è favorire la crescita culturale e contrastare le povertà educative creando un luogo che possa diventare punto di riferimento, soprattutto (ma non solo) per i più giovani, con un approccio creativo al digitale e alla tecnologia. È inoltre in via di definizione il progetto per trasferire dalla Cineteca di Bologna in vicolo Bolognetti i servizi, le attività e l’archivio videoludico.

Il “Salaborsa Lab di vicolo Bolognetti” aprirà nell’autunno 2021 e sarà gestito da bibliotecari del Comune di Bologna. Il progetto è realizzato interamente attraverso finanziamenti del “Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020 (PON Metro)” che intende contribuire al contrasto delle povertà educative e alla crescita culturale di tutte le fasce di popolazione, con particolare riferimento a quelle fragili e solitamente escluse dall’offerta culturale, tramite la creazione e il potenziamento di servizi e attività innovative a partire dal circuito delle biblioteche e della lettura, per incontrare le esigenze dei tanti segmenti di pubblico e le nuove necessità emerse durante la pandemia.