Specialmente in libertà

12 Ottobre 2020

Dal 2020 la “Rete delle biblioteche specializzate di Bologna – Specialmente in Biblioteca” progetta e sviluppa, in modo condiviso, attività culturali ed eventi, tra cui un festival annuale e appuntamenti itineranti in città. Prendendo spunto dal protrarsi della prigionia di Patrick George Zaky, lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato al Cairo il 7 febbraio 2020 in circostanze non ancora chiarite, la rete ha definito un progetto di sensibilizzazione per la libertà di espressione e il sostegno ai diritti civili.

A partire da lunedì 12 ottobre 2020, ciascuna delle biblioteche aderenti ospiterà la stessa installazione permanente: un collage fotografico originale che ritrae funzionari e visitatori di questi spazi, impegnati a “donare” una frase selezionata dagli scaffali di ciascuna biblioteca. Quindici volti da quindici diverse sedi: quindici frasi che accomunano biblioteche e libertà di espressione.

Al progetto “Specialmente in libertà” (scatti fotografici di Teo Rinaldi; elaborazione grafica di Francesco Vallieri) hanno partecipato:

  • Biblioteca “Giuseppe Guglielmi” – Istituto beni artistici culturali e naturali Regione Emilia-Romagna
  • Biblioteca Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
  • Biblioteca della salute mentale e delle scienze umane “Gian Franco Minguzzi – Carlo Gentili”
  • Centro Documentazione e Intercultura RiESco – Comune di Bologna
  • Biblioteca della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna
  • Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna
  • Centro Documentazione Handicap
  • Biblioteca Fondazione Gramsci Emilia-Romagna
  • Emilia-Romagna Teatro Fondazione
  • Biblioteca Italiana delle Donne
  • Biblioteca “Amilcar Cabral”
  • Biblioteca “Mario Gattullo” – Dipartimento di Scienze dell’Educazione UniBo
  • Centro Documentazione “Flavia Madaschi” – Cassero LGBTI Center
  • Biblioteca “Silvana Contento” – Dipartimento di Psicologia UniBo
  • Biblioteca “Renzo Renzi” – Cineteca di Bologna – Centro Studi Archivio “Pier Paolo Pasolini”